Ancora 403 persone risultano disperse in seguito all’alluvione al confine tra Nepal e Cina (Tibet)

Una violenta e improvvisa alluvione lampo si è abbattuta sulle regioni montuose al confine tra Nepal e Cina (Tibet), travolgendo arterie stradali, ponti e insediamenti nel distretto settentrionale di Rasuwa, lungo il bacino del fiume Bhote Koshi. Il disastro ha colto di sorpresa carovane di escursionisti e gruppi di fedeli diretti verso il lago sacro di Mansarovare …

Una violenta e improvvisa alluvione lampo si è abbattuta sulle regioni montuose al confine tra Nepal e Cina (Tibet), travolgendo arterie stradali, ponti e insediamenti nel distretto settentrionale di Rasuwa, lungo il bacino del fiume Bhote Koshi. Il disastro ha colto di sorpresa carovane di escursionisti e gruppi di fedeli diretti verso il lago sacro di Mansarovare il monte Kailash, snodo cruciale per i pellegrinaggi religiosi e il trekking d’alta quota.

Ancora 403 persone risultano disperse in seguito all'alluvione al confine tra Nepal e Cina (Tibet)

Il bilancio dei dispersi

Secondo l’ultimo bollettino diramato dal Nepal Tourism Board — elaborato incrociando i registri di viaggio di dieci operatori turistici locali — il numero complessivo delle persone attualmente irrintracciabili ammonta a 403:

  • Nazionalità: 341 cittadini stranieri e 61 nepalesi (tra guide alpine, sherpa e autisti).
  • Genere: 203 uomini e 200 donne.
  • Paesi di provenienza: I viaggiatori esteri appartengono a 26 nazioni diverse. La comunità più colpita è quella indiana (133 persone complessive tra residenti e non residenti), seguita da contingenti provenienti da Stati Uniti (47) e Regno Unito (33), oltre a turisti da Canada, Australia, Francia e Germania.India Today

La dinamica dell’emergenza

L’ondata di fango e detriti si è riversata a valle all’improvviso, probabilmente innescata dallo svuotamento repentino di un lago glaciale (fenomeno noto come GLOF) o da una combinazione di frane e valanghe a monte sul versante tibetano.

The Indian Express

Le conseguenze principali sul campo:

  • Blackout delle comunicazioni: Il crollo dei tralicci elettrici e dei ripetitori ha isolato l’intera valle, impedendo ai telefoni satellitari e cellulari di agganciare il segnale.India Today
  • Blocco delle vie di fuga: La rotta terrestre verso il valico di frontiera di Rasuwagadhi è rimasta completamente interrotta da frane multiple e fiumi esondati.
  • Operazioni di soccorso: L’esercito nepalese e le squadre di protezione civile hanno avviato ricognizioni aeree e pattugliamenti di terra per raggiungere i convogli di autobus e fuoristrada rimasti bloccati, mentre le ambasciate estere mantengono attive sale di crisi per coordinare il rimpatrio e la verifica dei superstiti.India Today

Le autorità precisano che molti dei soggetti inseriti nella lista dei “dispersi” potrebbero trovarsi rifugiati in campi base d’emergenza o villaggi d’alta quota temporaneamente privi di collegamenti.

Maddalena Cerri

Maddalena Cerri

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