Donna aggredita da una lontra nel lago Tahoe, finisce in ospedale con 40 punti

L’insolito attacco vicino a Hidden Beach. Gli esperti: «Episodi rarissimi, probabile difesa dei cuccioli». Quella che doveva essere una consueta nuotata mattutina nelle acque del lago Tahoe si è trasformata in un incubo per Lynnette Bellin, nuotatrice esperta in acque libere. Intorno alle 8 del mattino, mentre si trovava nei pressi di Hidden Beach a …

L’insolito attacco vicino a Hidden Beach. Gli esperti: «Episodi rarissimi, probabile difesa dei cuccioli».

Quella che doveva essere una consueta nuotata mattutina nelle acque del lago Tahoe si è trasformata in un incubo per Lynnette Bellin, nuotatrice esperta in acque libere. Intorno alle 8 del mattino, mentre si trovava nei pressi di Hidden Beach a Incline Village, la donna è stata improvvisamente trascinata sott’acqua da una forza inaspettata: a colpirla non era una persona, come aveva inizialmente temuto, bensì una lontra.

Donna aggredita da una lontra nel lago Tahoe, finisce in ospedale con 40 punti

«Qualcosa mi ha afferrato la gamba con una potenza tale da farmi credere si trattasse di un essere umano», ha raccontato Bellin. Una volta riemersa, l’animale si è scagliato nuovamente contro di lei con violenza, mordendola e graffiandola ripetutamente. Nonostante i tentativi di difendersi a mani nude e i richiami d’aiuto caduti nel vuoto, la nuotatrice ha faticato a trovare scampo a causa degli scogli scivolosi, riuscendo infine ad arrampicarsi su una scogliera vicina mentre il predatore continuava a pattugliare le acque sottostanti.

Raggiunta la riva, Bellin è stata medicata dal personale di primo soccorso e trasferita in ospedale, dove le sono stati applicati quasi 40 punti di sutura ed è stata avviata la profilassi antirabbica.

Gli esperti ricordano come aggressioni simili rappresentino un’eccezione assoluta. Megan Isadore, direttrice esecutiva del River Otter Ecology Project, spiega che le lontre non cercano il contatto con l’uomo e che una tale reazione aggressiva è quasi sempre legata a una madre che percepisce una minaccia imminente per i propri cuccioli. Bellin, che lavora come istruttrice di nuoto per bambini e usava regolarmente una lontra giocattolo durante le lezioni, ha dichiarato di non portare rancore verso l’animale, pur ammettendo che difficilmente tornerà a usare quel pupazzo con i suoi allievi.

Cinzia Siracusa

Cinzia Siracusa

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