Tesla presenta ad Austin i Cybercab senza autista e senza volante

AUSTIN (Texas) – Decine di Cybercab a guida autonoma, privi di volante e pedali del freno, hanno iniziato a circolare per le strade di Austin. Con questa mossa, Elon Musk scommette apertamente sulla capacità degli utenti americani di superare le proprie paure e salire a bordo di veicoli sui quali i passeggeri non hanno alcun controllo …

AUSTIN (Texas) – Decine di Cybercab a guida autonoma, privi di volante e pedali del freno, hanno iniziato a circolare per le strade di Austin. Con questa mossa, Elon Musk scommette apertamente sulla capacità degli utenti americani di superare le proprie paure e salire a bordo di veicoli sui quali i passeggeri non hanno alcun controllo manuale in caso di emergenza.

Tesla presenta ad Austin i Cybercab senza autista e senza volante

Il debutto dei taxi color oro segna un passo decisivo nei piani di espansione della flotta autonoma di Tesla verso altre città. A Wall Street la novità è stata accolta con entusiasmo: dopo un periodo difficile legato al rallentamento delle vendite di veicoli, le azioni dell’azienda sono salite di oltre il 5%, sostenute dalle aspettative sul potenziale commerciale di questi veicoli dall’aspetto futuristico.

In vista dell’evento inaugurale su invito ad Austin, Musk e l’azienda hanno alimentato l’attesa su X. «Niente volante, niente pedali», ha annunciato la casa automobilistica, mentre il CEO ha pubblicato l’immagine di un Cybercab fluttuante sullo skyline cittadino, parlando di «una tempesta di Cybercab».

L’inseguimento a Waymo e la sfida tecnologica

La tabella di marcia di Tesla deve fare i conti con una concorrenza agguerrita. Attualmente il gruppo insegue Waymo, leader del settore con oltre 4.000 robotaxi attivi in 14 città, contro i circa 200 veicoli “non supervisionati” (privi di conducente di sicurezza) schierati da Tesla in Texas e Florida, secondo i dati di RobotaxiTracker.

Sul piano tecnologico, la scommessa di Musk si basa esclusivamente su un sistema di telecamere e intelligenza artificiale (vision-only). Al contrario, concorrenti come la stessa Waymo o Zoox (controllata da Amazon) adottano un approccio ridondante che integra le telecamere con sensori radar e LiDAR a scansione laser.

AUSTIN (Texas) – Decine di Cybercab a guida autonoma, privi di volante e pedali del freno, hanno iniziato a circolare per le strade di Austin. Con questa mossa, Elon Musk scommette apertamente sulla capacità degli utenti americani di superare le proprie paure e salire a bordo di veicoli sui quali i passeggeri non hanno alcun controllo manuale in caso di emergenza.

Scetticismo del pubblico e ostacoli reputazionali

Anche qualora la tecnologia desse prova di totale affidabilità, resta da vincere la resistenza psicologica del pubblico. Secondo una rilevazione del Pew Research Center, circa 7 adulti statunitensi su 10 si dichiarano poco o per nulla a proprio agio all’idea di viaggiare su un’automobile senza conducente (appena il 7% si dice «estremamente» o «molto» favorevole). Una tendenza confermata anche da Gallup, che evidenzia come negli ultimi anni lo scetticismo sulla sicurezza delle driverless car sia cresciuto rispetto al 2018.

A ciò si sommano le questioni legate all’immagine dello stesso Musk. Un sondaggio Pew di gennaio ha rilevato che quasi il 60% degli adulti esprime un’opinione negativa sul miliardario, penalizzato dalle sue recenti prese di posizione politiche, dall’avvicinamento a figure dell’estrema destra e dalla guida della commissione governativa DOGE voluta da Donald Trump: iniziative che hanno innescato proteste e forme di boicottaggio verso il marchio in diversi Paesi.

La posta in gioco per Tesla

La spinta sui robotaxi arriva in una fase finanziaria delicata: Tesla ha registrato due anni consecutivi di contrazione nelle consegne, un marcato calo dei profitti e la perdita del primato globale nelle vendite di auto elettriche a favore della cinese BYD.

AUSTIN (Texas) – Decine di Cybercab a guida autonoma, privi di volante e pedali del freno, hanno iniziato a circolare per le strade di Austin. Con questa mossa, Elon Musk scommette apertamente sulla capacità degli utenti americani di superare le proprie paure e salire a bordo di veicoli sui quali i passeggeri non hanno alcun controllo manuale in caso di emergenza.

La visione finale di Musk va però oltre la flotta aziendale proprietaria: l’obiettivo a lungo termine resta il rilascio di un aggiornamento software per la guida autonoma totale a livello globale, permettendo così ai milioni di clienti Tesla di convertire le proprie vetture private in taxi a noleggio quando non vengono utilizzate.

Debora Franchi

Debora Franchi

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