Londra, una “donna qualunque” conquista Trafalgar Square: svelata Lady In Blue

LONDRA – Niente uniformi di gala, niente spade né corone. A Trafalgar Square, nel cuore della capitale britannica, lo spazio monumentale storicamente riservato a sovrani ed eroi di guerra appartiene ora a una comune cittadina metropolitana. È stata svelata sul celebre Fourth Plinth (il "quarto basamento") la scultura Lady In Blue, firmata dall'artista newyorkese Tschabalala …

LONDRA – Niente uniformi di gala, niente spade né corone. A Trafalgar Square, nel cuore della capitale britannica, lo spazio monumentale storicamente riservato a sovrani ed eroi di guerra appartiene ora a una comune cittadina metropolitana. È stata svelata sul celebre Fourth Plinth (il “quarto basamento”) la scultura Lady In Blue, firmata dall’artista newyorkese Tschabalala Self.

L’opera, che rimarrà esposta per i prossimi due anni, segna il sedicesimo intervento d’arte pubblica temporanea ospitato sul plinto dal 1998, subentrando a Mil Veces un Instante dell’artista messicana Teresa Margolles.

Il fascino del lapislazzuli incontra la vita quotidiana

Realizzata in bronzo, la statua è rifinita con una suggestiva patina blu ottenuta raffinando il lapislazzuli, minerale semiprezioso che attraversa millenni di storia dell’arte. La figura ritrae una giovane donna che cammina a passo deciso, evocando la vitalità e la concretezza di chi attraversa ogni giorno la metropoli.

Nelle intenzioni dell’autrice, il contrasto con l’architettura circostante è esplicito e programmatico:

«Lady In Blue porta in piazza una persona in cui molte possono riconoscersi», ha dichiarato Self. «Non è un idolo da venerare né una figura storica da commemorare. È una donna che avanza verso il nostro futuro collettivo con ambizione e determinazione: una londinese che incarna lo spirito vivo della città».

Il trionfo dell’ordinario

La proposta di Tschabalala Self era stata proclamata vincitrice nel marzo 2024 insieme al progetto di Andra Ursuta (attesa sul basamento nel 2028), al termine delle selezioni del Fourth Plinth Commissioning Group, la giuria indipendente guidata dal curatore e scrittore Ekow Eshun.

«Lady In Blue trasforma la quotidianità in qualcosa di monumentale», ha commentato la giuria, evidenziando la forza di un’immagine familiare elevata a simbolo collettivo. Un plauso è giunto anche dall’amministrazione cittadina: Justine Simons, vicesindaca con delega alla cultura e alle industrie creative, ha definito la scultura «un innesto di straordinario impatto visivo in uno degli scenari storici più celebri di Londra».

Maddalena Cerri

Maddalena Cerri

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