“Calde le Pere” il libro di Francesco Guccini

Tra le pagine di Calde le pere!, Francesco Guccini ci riporta ancora una volta nei suoi luoghi del cuore: quell’Appennino tosco-emiliano fatto di sassi bagnati dal sole, polvere di strade bianche e memorie che profumano di giovinezza. Il vero protagonista è il fiume, una presenza viva e magnetica che d’estate trasforma le sue sponde in …

Tra le pagine di Calde le pere!, Francesco Guccini ci riporta ancora una volta nei suoi luoghi del cuore: quell’Appennino tosco-emiliano fatto di sassi bagnati dal sole, polvere di strade bianche e memorie che profumano di giovinezza.

Il vero protagonista è il fiume, una presenza viva e magnetica che d’estate trasforma le sue sponde in una spiaggia di provincia. È lì che si incrociano sfaccendati in cerca d’avventure, bagnanti improvvisati, artigiani e sognatori. Tra tutti spicca lei, l’«integerrima fanciulla» del sottotitolo: una ragazza fiera, furbamente distante e inafferrabile, capace di disarmare con un semplice sguardo le pretese dei giovanotti del paese. Sullo sfondo risuona quel grido d’altri tempi che dà il titolo al libro — «Calde le pere!» —, il richiamo dell’ambulante che vendeva dolcezze caramellate nelle domeniche d’agosto.

La scrittura di Guccini scorre con la naturalezza di un racconto fatto a voce attorno a un tavolo di fiaschetteria. L’italiano si impasta di modi di dire toscani ed emiliani, i dialoghi hanno il ritmo vivo e immediato della commedia, e l’ironia bonaria dell’autore allontana ogni rischio di nostalgia stucchevole. Non c’è rimpianto fine a se stesso, ma la voglia sincera di immortalare un mondo ingenuo, ruvido e pieno di vita.

Un libro breve, brillante e leggero come un pomeriggio d’estate, consigliato a chi ama la penna cantautorale del Maestrone e a chi ha voglia di un tuffo in quell’Italia fluviale e verace che oggi non c’è quasi più.

Daniela Fresca

Daniela Fresca

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