CATANIA – Si allungano i tempi per il ritorno alla normalità nei cieli della Sicilia orientale. L'aeroporto di Catania-Fontanarossa resterà con le piste sbarrate anche per l'intera giornata di lunedì: è il terzo giorno di fila in cui i voli rimangono a terra a causa delle continue emissioni di cenere vulcanica provocate dal risveglio dell'Etna. …
CATANIA – Si allungano i tempi per il ritorno alla normalità nei cieli della Sicilia orientale. L’aeroporto di Catania-Fontanarossa resterà con le piste sbarrate anche per l’intera giornata di lunedì: è il terzo giorno di fila in cui i voli rimangono a terra a causa delle continue emissioni di cenere vulcanica provocate dal risveglio dell’Etna.

La società di gestione dello scalo, la SAC, ha confermato che lo stop a decolli e atterraggi proseguirà almeno fino alle 23:59 locali. Il deposito di sabbia e polvere vulcanica rende impraticabile la pista e troppo rischioso il transito dei velivoli, costringendo le squadre di terra a un lavoro continuo di monitoraggio e bonifica delle superfici di manovra.
La chiusura colpisce in pieno il quinto aeroporto più trafficato d’Italia, lasciando a terra migliaia di passeggeri e mandando in tilt i collegamenti regionali e nazionali. Per evitare inutili code nei terminal, la SAC ha ribadito l’invito a non presentarsi in aerostazione e a consultare direttamente le compagnie aeree per conoscere lo stato del proprio volo o concordare eventuali riprogrammazioni.
I capricci dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, non sono una novità per chi viaggia da e verso la Sicilia. Tuttavia, l’eccezionale intensità delle eruzioni di questi mesi ha trasformato l’estate in un vero e proprio percorso a ostacoli per il turismo dell’isola, tra cancellazioni a catena, ritardi e dirottamenti improvvisi verso gli altri hub siciliani.




