Maxi cyberattacco ai supermercati francesi: hacker manomettono i frigoriferi, danni per milioni di euro

PARIGI – Un attacco informatico senza precedenti ha colpito centinaia di supermercati in tutta la Francia, mandando in tilt i sistemi di refrigerazione e provocando il deterioramento di tonnellate di generi alimentari freschi e surgelati. La stima provvisoria dei danni ammonta a diversi milioni di euro. I pirati informatici hanno preso di mira il software …

PARIGI – Un attacco informatico senza precedenti ha colpito centinaia di supermercati in tutta la Francia, mandando in tilt i sistemi di refrigerazione e provocando il deterioramento di tonnellate di generi alimentari freschi e surgelati. La stima provvisoria dei danni ammonta a diversi milioni di euro.

Maxi cyberattacco ai supermercati francesi: hacker manomettono i frigoriferi, danni per milioni di euro
View of the closed frozen food aisle at a supermarket near Nantes after a cyberattack targeted refrigeration systems at French supermarket chains, causing food losses and fires at several stores, France, October 12, 2026. REUTERS/Stephane Mahe

I pirati informatici hanno preso di mira il software di gestione da remoto degli impianti del freddo fornito dalla società danese Danfoss, forzando le temperature di frigoriferi e congelatori fino a picchi di 50°C durante la notte. Di norma, gli apparecchi eseguono brevi cicli di sbrinamento notturno con lievi rialzi termici; in questo caso, gli aggressori hanno ordinato alle unità di surriscaldarsi e mantenere temperature elevate per ore. Danfoss ha chiarito che l’intrusione ha sfruttato vulnerabilità su modelli obsoleti, i cui standard di sicurezza non consentivano gli aggiornamenti necessari a neutralizzare la minaccia.

La portata complessiva dell’operazione è ancora in fase di accertamento, ma i dati comunicati dai singoli marchi indicano circa 500 punti vendita coinvolti sui 15.000 presenti nel Paese. Tra i gruppi colpiti figurano i principali attori della grande distribuzione d’oltralpe:

  • Intermarché e Netto (Gruppo Mousquetaires): almeno 300 punti vendita interessati. I banchi frigo sono rimasti a 50°C per sei ore consecutive; l’intera merce esposta è stata mandata al macero per scongiurare rischi sanitari.
  • Coopérative U: oltre 100 negozi presi di mira da un raid definito dai vertici «estremamente grave e inedito».
  • Carrefour: coinvolti i reparti freddo di 80 punti vendita su 6.000.
  • Monoprix ed E.Leclerc: registrati disservizi nel 5% della rete di Monoprix, con il blocco immediato delle vendite dei lotti a rischio.

All’apertura di lunedì mattina, i direttori di filiale si sono trovati di fronte a scaffali trasformati in forni e ondate di calore anomale; in alcuni punti vendita sono stati segnalati perfino principi d’incendio. Solo in Alsazia, due supermercati hanno quantificato perdite congiunte per 270.000 euro.

Sulla vicenda la Procura di Parigi ha aperto un’indagine formale per crimine informatico su larga scala. Dura la reazione delle istituzioni europee: il Commissario UE all’Agricoltura e all’Alimentazione, Christophe Hansen, ha denunciato come la sicurezza alimentare richieda ormai una vigilanza strutturata contro nuove minacce ibride, sottolineando che «l’uso del cibo come arma è diventato una realtà».

Maddalena Cerri

Maddalena Cerri

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