Con Creature Luminose (Remarkably Bright Creatures), disponibile su Netflix dall’8 maggio 2026, la regista Olivia Newman firma un dramma emozionale sorprendentemente delicato, tratto dall’omonimo bestseller di Shelby Van Pelt. Un film che, sulla carta, avrebbe potuto facilmente scivolare nel sentimentalismo eccentrico, ma che riesce invece a trasformare una premessa insolita, l’amicizia tra una vedova anziana e un …
Con Creature Luminose (Remarkably Bright Creatures), disponibile su Netflix dall’8 maggio 2026, la regista Olivia Newman firma un dramma emozionale sorprendentemente delicato, tratto dall’omonimo bestseller di Shelby Van Pelt. Un film che, sulla carta, avrebbe potuto facilmente scivolare nel sentimentalismo eccentrico, ma che riesce invece a trasformare una premessa insolita, l’amicizia tra una vedova anziana e un polpo gigante del Pacifico, in una riflessione profonda su perdita, memoria e seconde possibilità.

Trama: una favola malinconica tra lutto e redenzione
La protagonista è Tova Sullivan (interpretata magistralmente da Sally Field), una donna anziana che lavora come addetta alle pulizie notturne in un acquario di una piccola cittadina costiera dello Stato di Washington. Segnata dalla scomparsa del figlio Erik, avvenuta decenni prima, Tova conduce una vita fatta di routine e silenzi, fino a quando stringe un improbabile legame con Marcellus, un polpo anziano, straordinariamente intelligente e osservatore ironico della natura umana. Parallelamente, arriva Cameron (Lewis Pullman), giovane inquieto in cerca delle proprie origini. Le loro vite finiranno per intrecciarsi in una storia di guarigione emotiva e verità nascoste.
Sally Field illumina il film
Il cuore pulsante della pellicola è Sally Field, che offre una performance misurata, intensa e piena di sfumature. La sua Tova è fragile ma resiliente, una donna spezzata dal passato che trova lentamente una nuova possibilità di connessione. Field evita ogni eccesso melodrammatico, regalando al personaggio autenticità e umanità. Anche Alfred Molina, voce di Marcellus, contribuisce in modo decisivo al tono del film, con una narrazione elegante, ironica e sorprendentemente toccante.
Regia e stile: comfort movie con profondità
Olivia Newman costruisce il film con una sensibilità visiva morbida, fatta di atmosfere marine, luci soffuse e toni contemplativi. La regia privilegia il ritmo lento e riflessivo, puntando più sulle emozioni che sui colpi di scena. Pur adattando e semplificando alcuni elementi del romanzo, il film mantiene intatto il suo nucleo emotivo: il bisogno umano di essere visti, compresi e perdonati.
Recensione: emozionante senza essere artificioso
Creature Luminose riesce dove molti adattamenti falliscono: conserva la peculiarità del materiale originale senza trasformarlo in mero artificio narrativo. Il rischio del “polpo parlante” viene superato grazie a una sceneggiatura che usa Marcellus non come gimmick, ma come simbolo di osservazione, saggezza e libertà.
Sia ben chiaro che il film non è un capolavoro: alcuni passaggi sono un pò troppo prevedibili rendendo la trama un pò troppo scontata. Ma la sua forza risiede nell’impatto emotivo e nella sincerità con cui affronta temi universali come il lutto, l’invecchiamento e la possibilità di rinascere anche dopo decenni di dolore.
Verdetto finale
Creature Luminose è uno dei drammi più sensibili e umani proposti da Netflix negli ultimi anni: una storia dolceamara che unisce favola moderna e melodramma esistenziale con rara eleganza.
Voto: 7/10
Da vedere se ami:
- drammi emotivi con personaggi maturi
- adattamenti letterari ben costruiti
- storie di redenzione e seconde opportunità
- film come The Whale, A Man Called Otto o Big Fish
Con Sally Field in stato di grazia e un improbabile ma memorabile polpo filosofo, Creature Luminose dimostra che anche le storie più strane possono illuminare le verità più profonde.





