Ottantasette attivisti della Global Sumud Flotilla, fermati dall’Idf mentre erano diretti verso Gaza, hanno annunciato l’inizio di uno sciopero della fame. In un messaggio pubblicato su X, la flottiglia ha accusato Israele di aver “rapito” i volontari in acque internazionali, sostenendo che si tratta del secondo episodio simile nelle ultime tre settimane. Gli organizzatori hanno …
Ottantasette attivisti della Global Sumud Flotilla, fermati dall’Idf mentre erano diretti verso Gaza, hanno annunciato l’inizio di uno sciopero della fame. In un messaggio pubblicato su X, la flottiglia ha accusato Israele di aver “rapito” i volontari in acque internazionali, sostenendo che si tratta del secondo episodio simile nelle ultime tre settimane. Gli organizzatori hanno chiesto il rilascio immediato di tutti gli attivisti detenuti dalle autorità israeliane e invitato i governi internazionali a condannare quello che definiscono un “atto di pirateria”.

Intanto i partecipanti fermati dalla marina israeliana stanno arrivando nel porto di Ashdod. A confermarlo all’ANSA è stato il portavoce di Adalah, l’Ong che fornisce assistenza legale in Israele ai membri della missione e che ha già iniziato a incontrare alcuni dei fermati.
“Il team legale di Adalah contesterà la legalità di queste detenzioni e chiederà l’immediato rilascio di tutti i partecipanti alla flottiglia”, ha dichiarato l’organizzazione in una nota.
Israele ha reso noto nella notte di aver intercettato tutte le imbarcazioni della missione, fermando complessivamente 430 attivisti.





