KANSAS CITY (USA) – C'erano dubbi sulla sua tenuta fisica e sul suo impatto a 38 anni suonati? Lionel Messi ha risposto nell'unico modo che conosce: una maestosa tripletta che trascina l'Argentina nel 3-0 contro l'Algeria (match valido per il Gruppo J) e accende la difesa del titolo mondiale dell'Albiceleste. Una notte da Re che proietta …
KANSAS CITY (USA) – C’erano dubbi sulla sua tenuta fisica e sul suo impatto a 38 anni suonati? Lionel Messi ha risposto nell’unico modo che conosce: una maestosa tripletta che trascina l’Argentina nel 3-0 contro l’Algeria (match valido per il Gruppo J) e accende la difesa del titolo mondiale dell’Albiceleste. Una notte da Re che proietta la “Pulce” dritto nella leggenda eterna del calcio.
Una notte da record: agganciato Klose
Con i tre gol rifilati ai nordafricani, Messi non ha solo regalato i primi tre punti ai suoi, ma ha riscritto la storia della Coppa del Mondo attraverso numeri impressionanti:
- 16 gol totali ai Mondiali, agganciando il tedesco Miroslav Klose in vetta alla classifica marcatori di tutti i tempi della competizione.
- Sei edizioni disputate: è il primo calciatore nella storia a riuscirci.
- Tripletta record: è diventato il giocatore più anziano a segnare una tripletta in un Mondiale, ironia della sorte a 20 anni esatti dal suo primo gol nella competizione.
- 200 presenze: il match di Kansas City ha segnato il traguardo delle 200島presenze con la maglia dell’Argentina.
La cronaca: lo show del “Diez”
Il Kansas City Stadium si è trasformato in un oceano bianco e celeste, dove quasi ogni tifoso esibiva con orgoglio la maglia numero 10. Messi ha fatto esplodere lo stadio già nei primi cinque minuti, ma la rete è stata annullata per fuorigioco. È stato solo il preludio allo show.
Al 17′, l’asso argentino sblocca il match: riceve un assist millimetrico da Rodrigo De Paul, si accentra e lascia partire un fulmine dai 25 metri. Il portiere algerino Luca Zidane, figlio d’arte del grande Zinédine, presente in tribuna, riesce solo a sfiorare con la punta delle dita il pallone, che si insacca sotto l’incrocio dei pali.
Il raddoppio arriva al 60′: Alexis Mac Allister scarica un destro potente dalla distanza che Zidane non trattiene; sulla respinta corta si avventa come un falco Messi, che appoggia comodamente in rete.
Il tributo dei compagni
A fine gara, Alexis Mac Allister ha incoronato nuovamente il suo capitano ai microfoni della stampa:
“Non ci sono parole per descriverlo. Se qualcuno pensava che questa squadra potesse fare a meno di Leo, oggi ha avuto la risposta. Leo è il giocatore più importante che abbiamo. Il nostro compito è costruire una squadra intorno a lui, per farlo sentire a suo agio e permettergli di fare la differenza.”





