Un velivolo senza pilota penetrato nello spazio aereo della Lituania è stato intercettato e abbattuto nella notte da caccia della NATO. A darne conferma è stato il presidente lituano Gitanas Nausėda, che su X ha sottolineato la reattività della difesa alleata: "Con l'intensificarsi dell'aggressione russa contro l'Ucraina, tale prontezza è vitale per la nostra regione. …
Un velivolo senza pilota penetrato nello spazio aereo della Lituania è stato intercettato e abbattuto nella notte da caccia della NATO. A darne conferma è stato il presidente lituano Gitanas Nausėda, che su X ha sottolineato la reattività della difesa alleata: “Con l’intensificarsi dell’aggressione russa contro l’Ucraina, tale prontezza è vitale per la nostra regione. Insieme ai partner NATO, difenderemo ogni centimetro del nostro spazio aereo”.

L’incursione e la risposta alleata Secondo le prime ricostruzioni delle autorità di Vilnius, l’incursione è avvenuta poco dopo la mezzanotte di martedì. Il drone ha fatto il suo ingresso nella Lituania meridionale, in direzione dell’area urbana di Kaunas, provenendo con ogni probabilità dal confine con la Bielorussia, stretto alleato di Mosca.
Il Ministero della Difesa lituano ha elogiato la prontezza operativa delle forze armate locali e dei piloti dell’Aeronautica Militare italiana, attualmente schierati sul fianco orientale nell’ambito della missione NATO di Baltic Air Policing, protagonisti dell’intercettazione. L’origine esatta e il modello del velivolo restano al momento al vaglio degli esperti del Centro nazionale per la gestione delle crisi.
Sirene nella capitale e crescenti tensioni sul Baltico L’allarme ha fatto scattare le sirene di emergenza nella capitale Vilnius e nei distretti circostanti durante le prime ore del mattino. Non si tratta di un caso isolato: già domenica scorsa un altro oggetto non identificato aveva attraversato il territorio lituano prima di dirigersi verso la Russia, e a maggio un falso allarme droni aveva bloccato temporaneamente treni e voli attorno alla capitale.
Parallelamente, anche la vicina Polonia ha mobilitato le proprie forze aeree a titolo preventivo nella notte tra lunedì e martedì, in risposta a massicci raid con droni condotti dalla Russia contro l’Ucraina a ridosso delle aree di confine.
L’ombra della guerra elettronica Il fenomeno degli sconfinamenti lungo il confine orientale della NATO si è moltiplicato dall’inizio del conflitto su vasta scala in Ucraina. Oltre ai velivoli russi, la difesa aerea dei Paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania, tutti membri dell’Alleanza dal 2004) si è trovata talvolta a intercettare ordigni ucraini deviati dai sistemi di guerra elettronica e jamming impiegati da Mosca per sabotare la navigazione satellitare.





