CAGNES-SUR-MER (Francia) – Nuovo allarme per la sicurezza dei beni culturali in Europa. All'alba di martedì, due uomini incappucciati hanno fatto irruzione nel Museo Renoir di Cagnes-sur-Mer, sulla Costa Azzurra, portando via due capolavori del celebre pittore impressionista. Il valore complessivo delle opere trafugate è stimato intorno ai 9 milioni di euro. La dinamica del colpo Secondo quanto …
CAGNES-SUR-MER (Francia) – Nuovo allarme per la sicurezza dei beni culturali in Europa. All’alba di martedì, due uomini incappucciati hanno fatto irruzione nel Museo Renoir di Cagnes-sur-Mer, sulla Costa Azzurra, portando via due capolavori del celebre pittore impressionista. Il valore complessivo delle opere trafugate è stimato intorno ai 9 milioni di euro.

La dinamica del colpo
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e riferito dal sindaco della cittadina, Bryan Masson, il blitz è scattato alle 05:48:
il Nord Est
- I malviventi sono penetrati nella tenuta tagliando la recinzione esterna del parco.
- Dotati di caschi, guanti, abbigliamento da combattimento, un seghetto e una lama elettrica, hanno reciso i supporti di fissaggio di quattro tele.
- L’entrata in funzione dei sistemi d’allarme ha costretto i ladri a una fuga precipitosa a piedi, appena cinque minuti prima dell’arrivo sul posto delle pattuglie di polizia.il Nord Est
Durante la fuga attraverso il parco del museo, i ladri hanno perso o abbandonato due delle quattro opere nel giardino, permettendone il recupero immediato da parte delle forze dell’ordine. Sul luogo del crimine sono state rinvenute anche due borse con cerniera, presumibilmente appartenute ai fuggitivi, ora al vaglio della scientifica.
Le opere coinvolte
Delle quattro tele prelevate dalle pareti della galleria:
- Opere ancora disperse:Artribune
- Ritratto di Madame Colonna Romano (1910)
- Giovane ragazza al pozzo (1886)
- Opere recuperate nel parco:
- Ritratto di Madame Pichon (1895)
- Coco lisant (1905)
L’allarme sicurezza e le reazioni
Il Museo Renoir, inaugurato nel 1960 presso Les Collettes — la tenuta in cui l’artista visse fino alla scomparsa nel 1919 — custodisce una dozzina di dipinti, oltre a sculture, fotografie, lettere e oggetti personali del maestro, inclusi il suo cavalletto e la sedia a rotelle.
“Colpire il Museo Renoir significa colpire l’identità e la storia stessa di Cagnes-sur-Mer”, ha dichiarato il sindaco Masson ai cronisti. “Parliamo di capolavori inestimabili e invendibili sul mercato lecito”.
L’episodio riaccende il dibattito sulla vulnerabilità dei musei periferici di fronte a bande criminali sempre più organizzate e specializzate. Masson ha infine lanciato un appello al governo centrale per sbloccare fondi straordinari a tutela del patrimonio artistico locale.





