Presentatrice TV egiziana condannata a morte per traffico di droga

La conduttrice televisiva egiziana Sarah Khalifa è tra le 12 persone condannate a morte sabato per il presunto coinvolgimento in una rete di narcotraffico, secondo quanto riportato dai media statali egiziani. Il tribunale penale del Cairo ha condannato i 12 imputati alla pena capitale per impiccagione e a una sanzione di 500.000 sterline egiziane (circa …

La conduttrice televisiva egiziana Sarah Khalifa è tra le 12 persone condannate a morte sabato per il presunto coinvolgimento in una rete di narcotraffico, secondo quanto riportato dai media statali egiziani.

Presentatrice TV egiziana condannata a morte per traffico di droga

Il tribunale penale del Cairo ha condannato i 12 imputati alla pena capitale per impiccagione e a una sanzione di 500.000 sterline egiziane (circa 9.800 dollari), stando al quotidiano al-Ahram. Secondo l’accusa, il gruppo costituiva un’organizzazione criminale dedita all’importazione di sostanze per la produzione e lo spaccio di stupefacenti, oltre a detenere armi da fuoco illegali. Nello stesso procedimento, altre nove persone hanno ricevuto l’ergastolo e sette sono state assolte.

Khalifa, seguita da 2,5 milioni di follower su Instagram, è un volto noto del piccolo schermo, proprietaria di una clinica estetica e conduttrice di un programma di intrattenimento insieme al musicista Hamo Bika.

In un filmato circolato sui social network — non verificato in modo indipendente dalla CNN, che ha contattato il suo legale per un commento — si vede la presentatrice crollare in lacrime durante la lettura della sentenza, invocando «misericordia e umanità». Nel video, Khalifa dichiara: «Non ho mai fumato una sigaretta in vita mia. Giuro davanti a Dio Onnipotente di aver subito un’ingiustizia».

La procura sostiene che l’organizzazione importasse dall’estero i precursori per sintetizzare sostanze stupefacenti, suddividendo compiti e ruoli tra i vari membri. All’interno di un’abitazione usata come laboratorio e deposito, le forze dell’ordine hanno sequestrato 750 chili di droghe sintetiche e materie prime. L’impianto accusatorio poggia sulle deposizioni di 20 testimoni, intercettazioni, fotografie e riprese video.

Nel 2025 l’Egitto ha emesso 492 condanne a morte ed eseguito 23 pene capitali, collocandosi tra i Paesi con il più alto ricorso a questo provvedimento a livello globale, secondo Amnesty International.

Elisabetta Pergoli

Elisabetta Pergoli

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