Corsa alla Luna, settimana corta grazie all’AI e data center in orbita: il manifesto per il futuro di Jeff Bezos

CAPE CANAVERAL (Florida) – Battere la Cina nella nuova corsa allo spazio, rivoluzionare il mondo del lavoro grazie all'intelligenza artificiale fino a consentire la settimana corta di tre giorni, e spostare i data center direttamente in orbita. È una visione a tutto campo del futuro economico e tecnologico americano quella tracciata da Jeff Bezos in …

CAPE CANAVERAL (Florida) – Battere la Cina nella nuova corsa allo spazio, rivoluzionare il mondo del lavoro grazie all’intelligenza artificiale fino a consentire la settimana corta di tre giorni, e spostare i data center direttamente in orbita. È una visione a tutto campo del futuro economico e tecnologico americano quella tracciata da Jeff Bezos in un’intervista esclusiva a Fox News, rilasciata a margine del trentesimo anniversario dell’emittente dallo stabilimento di Blue Origin a Cape Canaveral.

Corsa alla Luna, settimana corta grazie all'AI e data center in orbita: il manifesto per il futuro di Jeff Bezos

Il fondatore di Amazon e Blue Origin ha affrontato i nodi centrali del dibattito su innovazione, lavoro ed esplorazione spaziale, rispedendo al mittente gli attacchi della politica contro i grandi patrimoni privati: «Il successo non è una colpa», ha replicato al conduttore Bret Baier, respingendo la narrazione dei miliardari dipinti come avversari pubblici.

Obiettivo Luna entro il 2028: «Dobbiamo anticipare Pechino»

Per Bezos la priorità strategica assoluta resta il ritorno sul suolo lunare prima della Repubblica Popolare Cinese: «Dobbiamo battere la Cina sulla Luna, e sono convinto che ci riusciremo», ha affermato, fissando al 2028 la finestra possibile per il nuovo allunaggio con equipaggio umano.

Più che una semplice tappa di passaggio verso Marte, il satellite terrestre rappresenta per l’imprenditore una risorsa logistica ed energetica insostituibile:

  • Logistica permanente: l’obiettivo non è un’esplorazione temporanea, ma l’avvio di una base lunare autosufficiente supportata da missioni cargo regolari.
  • Risorse in situ: sfruttamento del suolo lunare per produrre celle solari e generazione di ossigeno da impiegare come propellente per razzi.
  • Marte dopo la Luna: «Andremo su Marte, ma la Luna viene prima. Saltarla sarebbe un errore: per la sua vicinanza alla Terra è un autentico dono».

Sul fronte operativo, Blue Origin prepara il ritorno al volo del vettore New Glenn a dicembre, dopo l’incidente al banco prova motori dello scorso maggio. Il lancio trasporterà il veicolo orbitale di trasferimento Blue Ring.

Per sostenere un ritmo operativo che Bezos vorrebbe a regime continuo («Prima un volo al giorno, poi ogni ora, fino a un lancio al minuto; so che nel team mi prendono per matto»), l’azienda sta realizzando tre ulteriori rampe di lancio a Cape Canaveral. Dopo 28 miliardi di dollari di investimenti personali e un recente round da 10 miliardi con investitori esterni, Bezos non esclude una futura quotazione in borsa tra qualche anno.

La scommessa sull’AI: «Produttività record e settimane lavorative ridotte»

Sul versante terrestre, Bezos prevede che l’integrazione su larga scala dell’intelligenza artificiale porterà a incrementi di produttività a doppia cifra, con effetti diretti sull’organizzazione familiare e sociale: «Molte persone potranno scegliere di mantenere la propria famiglia lavorando appena tre giorni a settimana. È questo il vero significato dell’aumento di produttività». Secondo l’imprenditore, ciò potrebbe addirittura generare una carenza di manodopera, dal momento che i lavoratori non saranno più costretti a mantenere doppi impieghi per sostenersi.

Incalzato sui circa 30.000 tagli al personale operati da Amazon negli ultimi mesi, Bezos ha minimizzato parlando di un riallineamento fisiologico dopo la massiccia ondata di assunzioni registrata durante la pandemia.

Tra i nuovi progetti figura Prometheus, startup di cui è co-fondatore e co-AD, nata con l’obiettivo di sviluppare un “ingegnere generale artificiale”: strumenti software capaci di tradurre idee astratte in prodotti fisici, rendendo accessibile la progettazione ingegneristica anche ai non specialisti.

Bolla finanziaria e regole: «Si regolamenta l’omicidio, non il coltello»

Alla domanda se l’ecosistema dell’AI si trovi all’interno di una bolla speculativa, Bezos ha mostrato pragmatismo: «È difficile dirlo oggi. Ma le grandi invenzioni non spariscono quando una bolla scoppia». Il paragone corre ai farmaci salvavita nati dall’euforia delle biotecnologie o alle reti in fibra ottica posate durante la bolla delle dot-com, rimaste a fondamento dell’economia digitale moderna.

Sulle politiche di controllo pubblico, Bezos ha chiesto ai governi di non frenare l’innovazione alla radice:

«Nelle fasi iniziali delle nuove tecnologie serve mano leggera. Non si regolamentano i coltelli, si punisce l’omicidio. Le regole devono colpire le applicazioni dannose e i criminali, non lo sviluppo tecnologico di base».

Infine, di fronte ai crescenti consumi energetici e idrici degli impianti di calcolo a terra, Bezos ha rilanciato con Project Sunrise: Blue Origin ha depositato presso la FCC statunitense la richiesta per lanciare oltre 50.000 satelliti concepiti come veri e propri data center orbitali alimentati direttamente da energia solare nello spazio.

Carlo Pivoni

Carlo Pivoni

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