Venerdì scorso, nelle acque al largo di San Diego, si è concluso un capitolo storico per l'esplorazione spaziale: l’equipaggio della missione Artemis II è tornato sano e salvo sulla Terra. Il viaggio di 10 giorni intorno alla Luna segna il primo volo umano verso il nostro satellite in oltre mezzo secolo, ma per la NASA questo è …
Venerdì scorso, nelle acque al largo di San Diego, si è concluso un capitolo storico per l’esplorazione spaziale: l’equipaggio della missione Artemis II è tornato sano e salvo sulla Terra. Il viaggio di 10 giorni intorno alla Luna segna il primo volo umano verso il nostro satellite in oltre mezzo secolo, ma per la NASA questo è solo il “primo passo” di una strategia molto più aggressiva.

Un cambio di rotta: Addio al Gateway, rotta sulla Base Lunare
La visione dell’agenzia è cambiata radicalmente. Sotto la guida del nuovo amministratore, Jared Isaacman, la NASA ha deciso di accantonare il progetto del Gateway — la stazione spaziale che avrebbe dovuto orbitare intorno alla Luna — per concentrarsi direttamente sulla costruzione di una base permanente sulla superficie.
“Non saremo sul Gateway a guardare in basso”, ha dichiarato Isaacman. “Saremo sulla superficie per imparare, testare tecnologie e sviluppare le competenze necessarie per portare, un giorno, gli astronauti su Marte e riportarli indietro.”
Il cronoprogramma delle prossime missioni
L’obiettivo dichiarato è trasformare queste missioni in una routine, evitando i lunghi decenni di pausa che hanno seguito il programma Apollo. Ecco i prossimi step fondamentali:
- Artemis III (2027): A differenza della missione precedente, questa resterà nell’orbita terrestre bassa. Lo scopo principale sarà testare le procedure di attracco tra la navicella Orion e i nuovi lander lunari sviluppati dai partner privati SpaceX (Elon Musk) e Blue Origin (Jeff Bezos).
- Artemis IV (inizio 2028): Sarà il momento del grande ritorno sul suolo lunare. Due astronauti atterreranno al Polo Sud della Luna, dove rimarranno per una settimana per condurre ricerche scientifiche cruciali.
- Artemis V e oltre: L’agenzia punta a stabilire una cadenza di lancio semestrale, ottimizzando i costi e la tecnologia per rendere lo sbarco lunare un’operazione frequente e sostenibile.
Verso Marte passando per il Polo Sud
La scelta del Polo Sud lunare non è casuale: è considerato il luogo ideale per testare la sopravvivenza umana in ambienti estremi. L’apprendimento acquisito sulla Luna fungerà da banco di prova essenziale per il salto verso il Pianeta Rosso.
Come sottolineato da Isaacman subito dopo il recupero dell’equipaggio nel Pacifico, l’epoca delle missioni “una volta nella vita” è finita: “Questo è solo l’inizio. Torneremo con frequenza finché non avremo una presenza stabile”.





