Quindici esemplari di una delle rane più minacciate al mondo sono nati in cattività per la prima volta nella storia allo zoo di Londra, segnando un traguardo fondamentale all'interno del programma di conservazione d'emergenza della Zoological Society of London (ZSL). I piccoli misurano appena 5 millimetri — quanto la punta di una matita. Da adulti, …
Quindici esemplari di una delle rane più minacciate al mondo sono nati in cattività per la prima volta nella storia allo zoo di Londra, segnando un traguardo fondamentale all’interno del programma di conservazione d’emergenza della Zoological Society of London (ZSL).
I piccoli misurano appena 5 millimetri — quanto la punta di una matita. Da adulti, questi minuscoli anfibi pesano meno di 1,75 grammi.
Una specie a un passo dall’estinzione
Descritta dalla scienza solo nel 2018, la rana di pozzanghera di Afia Birago (Afia Birago’s puddle frog) vive esclusivamente nella riserva forestale di Atewa Hills, in Ghana. La specie sopravvive in sole due pozze d’acqua naturali, entrambe costantemente minacciate dalle attività minerarie.

Nessun’altra istituzione o giardino zoologico al mondo ospita questo anfibio. A settembre 2025, venti esemplari adulti sono stati trasferiti a Londra per studiarne le abitudini, definire protocolli di riproduzione efficaci e trasferire poi il know-how agli esperti ghanesi.
Dalla ricerca al ripopolamento in natura
All’inizio del progetto le informazioni biologiche disponibili erano minime. Il team londinese è riuscito a mettere a punto tecniche di allevamento ad hoc, che vengono ora condivise con il centro del CSIR-Forestry Research Institute of Ghana a Kumasi. L’obiettivo finale è creare una popolazione solida e protetta direttamente in Ghana, per poi avviare i rilasci in natura.
Ben Tapley, curatore di rettili e anfibi della ZSL, ha spiegato:
«Possono sembrare così piccoli da stare sulla punta di un dito, ma il loro arrivo rappresenta un passo da gigante per una specie che affronta un futuro critico».
Il tributo a una madre
A battezzare l’anfibio è stato il biologo conservazionista ghanese Caleb Ofori-Boateng, che ha scelto di dedicare la specie a sua madre, Afia Birago.
«Ho dato a questa rana il nome di mia madre perché la sua memoria continuasse a vivere», ha raccontato Ofori-Boateng. «Grazie a questo programma, sarà così: il suo nome resterà legato a una specie che abbiamo salvato, non a una che abbiamo perso».
Il successo si inserisce in una serie positiva per lo zoo londinese, che lo scorso novembre aveva già centrato la prima riproduzione in cattività della rana scivolosa di Atewa (Atewa slippery frog), un’altra specie criticamente a rischio originaria della medesima foresta.




