Una donna di 33 anni ha partorito in un’aula di tribunale di Brooklyn durante la propria udienza di convalida, dopo essere stata trattenuta per oltre 24 ore in custodia a pochi giorni dal termine della gravidanza.Samantha Randazzo, incinta di nove mesi, è entrata in travaglio la sera di venerdì 15 maggio mentre si trovava in …
Una donna di 33 anni ha partorito in un’aula di tribunale di Brooklyn durante la propria udienza di convalida, dopo essere stata trattenuta per oltre 24 ore in custodia a pochi giorni dal termine della gravidanza.
Samantha Randazzo, incinta di nove mesi, è entrata in travaglio la sera di venerdì 15 maggio mentre si trovava in tribunale per rispondere alle accuse di possesso di droga e violazione di domicilio, secondo quanto riferito dalla Legal Aid Society e da Brooklyn Defender Services.
Le organizzazioni per la difesa pubblica hanno denunciato che la donna avrebbe dato alla luce il bambino ancora ammanettata, senza adeguata assistenza medica, privacy o condizioni dignitose. Il parto sarebbe avvenuto direttamente su una panchina dell’aula, davanti a personale giudiziario, agenti di polizia, pubblici ministeri e altri presenti.

Randazzo era stata arrestata il giorno precedente dalla polizia di New York con l’accusa di possesso di sostanze stupefacenti e violazione di domicilio, dopo essere stata trovata sul tetto del proprio edificio senza autorizzazione. Secondo la NYPD, al momento dell’arresto indossava abiti larghi, non aveva dichiarato di essere incinta e avrebbe inizialmente rifiutato le cure mediche.
Solo nelle prime ore del 15 maggio la donna avrebbe informato gli agenti della gravidanza e dei sintomi di astinenza, venendo quindi trasferita al Coney Island Hospital. Dopo essere stata dimessa in serata, è stata condotta in tribunale, dove poche ore dopo ha partorito.
Le associazioni legali hanno definito l’accaduto “un profondo fallimento morale” e una dimostrazione della disumanità del sistema carcerario, sottolineando come nessuna donna dovrebbe affrontare il travaglio in stato di detenzione senza assistenza adeguata.
Una versione parzialmente diversa è stata fornita dal legale della donna, Wynton Sharpe, secondo cui il personale del tribunale sarebbe intervenuto rapidamente per assisterla e il giudice avrebbe fatto sgomberare l’aula per garantire maggiore privacy.
Sharpe ha descritto la nascita come un evento insieme “gioioso e tragico”, evidenziando che il personale sanitario non avrebbe compreso l’imminenza del parto prima della dimissione ospedaliera.




