Ospite all'Hamptons Film Festival, l'attrice racconta come la maturità e la maternità abbiano cambiato il suo approccio al lavoro: «Oggi so dire di no, lo devo ai miei figli». Con gli anni cambiano le priorità, e a volte anche il modo di concepire il proprio lavoro, soprattutto quando questo richiede di simulare l’intimità davanti a …
Ospite all’Hamptons Film Festival, l’attrice racconta come la maturità e la maternità abbiano cambiato il suo approccio al lavoro: «Oggi so dire di no, lo devo ai miei figli».
Con gli anni cambiano le priorità, e a volte anche il modo di concepire il proprio lavoro, soprattutto quando questo richiede di simulare l’intimità davanti a decine di telecamere. Lo sa bene Amanda Seyfried, che ha rivelato di aver recentemente rifiutato un ruolo in una serie tv proprio per via dell’eccessiva presenza di scene di sesso.

A 40 anni, la star di Mamma Mia! ha fatto il punto sulla sua carriera durante un incontro moderato da Alec Baldwin all’Hamptons International Film Festival. Con disarmante franchezza, l’attrice ha ammesso quanto il suo rapporto con le sequenze passionali sul grande schermo sia mutato nel tempo.
«Il nostro mestiere è strano», ha confidato Seyfried al collega, «e più invecchio, più diventa bizzarro. Dobbiamo recitare ruoli romantici con persone per le quali non proviamo nulla nella vita reale».
Un tempo, ricorda l’attrice con una risata, la prospettiva era completamente diversa: «Un tempo mi dicevo: “Dobbiamo baciarci? Fantastico, so come si fa!”. Era persino divertente, non ci davo peso. Pensavo: “Oggi mi bacio con una persona bellissima e mi pagano pure”».
Oggi, però, quella spensieratezza ha lasciato il posto a una ferma consapevolezza dei propri confini: «Ho rifiutato un progetto in cui avrei dovuto fare sesso continuamente. Non importava chi fosse il partner di scena: non volevo farlo e basta. Mi metteva a disagio. Magari in un altro momento della mia vita avrei accettato, ma adesso non ho alcuna intenzione di ritrovarmi nuda davanti a un perfetto sconosciuto».
Imparare a dire di no, per amore dei figli
La decisione fa parte di una più ampia maturazione personale. Seyfried, candidata all’Oscar per Mank, ha spiegato come la maternità l’abbia spinta a diventare meno accondiscendente e più decisa nel proteggere la propria sfera privata: «Ora ho dei figli che osservano attentamente quello che faccio, e devo smetterla di farmi mettere i piedi in testa».
Madre di Nina (9 anni) e Thomas (6), avuti con l’ormai ex marito Thomas Sadoski, l’attrice ha raccontato un aneddoto recente a Manhattan: «Un passante ha chiesto di fare una foto insieme mentre attraversavamo la strada. Ho guardato mia figlia e ho detto: “No, mi dispiace”. Poi le ho chiesto se le andasse bene, e lei mi ha risposto: “Mamma, sono molto orgogliosa di te”». Poco dopo, in una caffetteria, la scena si è ripetuta con il barista di turno: «Ho detto di nuovo di no, e mia figlia mi ha ripetuto quanto fosse fiera della mia scelta. Lì ho capito che non doveva essere lei a ricordarmelo: devo essere io a stabilire questo limite. La mia regola adesso è chiara: quando sono con i miei figli, dico no. Le loro esigenze vengono prima di qualsiasi altra cosa».
Seyfried è attualmente impegnata nella promozione di The Life and Deaths of Wilson Shedd, dramma carcerario diretto da Tim Blake Nelson e presentato prima a Toronto e poi all’Hamptons Film Festival, in cui interpreta un’insegnante che si innamora di un detenuto carismatico (Scoot McNairy). Un ruolo intenso e complesso, a dimostrazione che il peso artistico di un’interpretazione non ha bisogno di scorciatoie intime non desiderate.





