Usa, pioggia di milioni da Elon Musk per salvare i repubblicani a midterm: oltre 276 milioni versati da luglio

NEW YORK — L'uomo più ricco del mondo scende di nuovo in campo, e lo fa staccando assegni da record storico. A fari spenti, dai primi di luglio Elon Musk ha versato oltre 276 milioni di dollari a gruppi repubblicani e al proprio super PAC. L'obiettivo: finanziare una massiccia macchina di mobilitazione elettorale per arginare …

NEW YORK — L’uomo più ricco del mondo scende di nuovo in campo, e lo fa staccando assegni da record storico. A fari spenti, dai primi di luglio Elon Musk ha versato oltre 276 milioni di dollari a gruppi repubblicani e al proprio super PAC. L’obiettivo: finanziare una massiccia macchina di mobilitazione elettorale per arginare le difficoltà del partito in vista del voto di metà mandato.

Usa, pioggia di milioni da Elon Musk per salvare i repubblicani a midterm: oltre 276 milioni versati da luglio

Le cifre, inedite e trasmesse dai legali di Musk al New York Times prima della scadenza dei rendiconti federali, incoronano il patron di Tesla e SpaceX come il principale finanziatore privato di questa tornata elettorale negli Stati Uniti.

Un assegno record per blindare il Senato

Il fulcro della manovra finanziaria mira a proteggere la maggioranza repubblicana al Senato: durante l’estate, Musk ha destinato ben 158 milioni di dollari al Senate Leadership Fund, il comitato d’azione politica di riferimento per i candidati conservatori alla camera alta. Si tratta di una delle donazioni individuali più imponenti mai registrate nella storia politica americana, una somma superiore a quanto l’intero fronte democratico sia riuscito a raccogliere da tutti i suoi sostenitori messi insieme nel medesimo trimestre.

Parallelamente, Musk ha alimentato la propria creatura politica, l’America PAC, fondata nel 2024. Con un’iniezione estiva superiore ai 76 milioni di dollari, il comitato ha allestito una capillare rete di canvassing porta a porta per intercettare l’elettorato repubblicano più disilluso o difficile da portare alle urne. Il gruppo è oggi operativo in sette Stati chiave per la corsa al Senato e in una quarantina di collegi contesi per la Camera.

Ciclo elettoraleFondi versati da MuskDettaglio periodo
2023–2024~290 milioni $Campagna per la rielezione di Trump
2025–2026~366 milioni $Totale ciclo attuale
— di cui da luglio 2026+276 milioni $Donazioni estive pre-midterm
— prima di luglio 202690 milioni $Fase iniziale del ciclo

Fonte: Documenti Federal Election Commission e dichiarazioni dei portavoce di Musk al New York Times.

Il sorpasso sui democratici e l’imprevedibilità del tycoon

Con 366 milioni di dollari già sborsati nel biennio 2025-2026, Musk supera il suo stesso record del 2024 (circa 290 milioni per sostenere il ritorno di Donald Trump), senza contare i contributi rimasti anonimi segnalati da fonti vicine alle raccolte fondi.

Questo afflusso garantisce ai conservatori una supremazia finanziaria netta nelle ultime settimane di campagna elettorale, saturando gli spazi pubblicitari televisivi e digitali. Sul fronte opposto, nessun donatore miliardario democratico ha investito cifre paragonabili, alimentando forti timori tra i vertici dem nonostante un contesto politico altrimenti favorevole.

Il blitz smentisce bruscamente le stesse dichiarazioni dell’imprenditore, che a maggio 2025 aveva assicurato: «In termini di spesa politica, in futuro farò molto meno». A capo di un impero economico sostenuto da contratti federali miliardari, Musk si conferma tanto cruciale quanto imprevedibile per gli equilibri di Washington.

Dopo l’uscita burrascosa dall’orbita trumpiana dell’anno scorso — culminata nello scontro frontale sulle manovre di politica interna e nelle minacce di lanciare un terzo partito —, il magnate ha scelto una strategia più discreta: meno dichiarazioni incendiarie sui social, più milioni nelle casse del partito per indirizzare il voto.

Debora Franchi

Debora Franchi

Comments

Leave a Reply