L’assistente personale di Matthew Perry condannato a oltre 3 anni di carcere

L’assistente personale e convivente di Matthew Perry è stato condannato a 41 mesi di carcere per aver somministrato all’attore la dose di ketamina risultata fatale nel 2023. La sentenza è stata emessa mercoledì da un tribunale federale di Los Angeles. Kenneth Iwamasa, 61 anni, è uno dei cinque imputati coinvolti nell’inchiesta sulla morte della star di “Friends”. …

L’assistente personale e convivente di Matthew Perry è stato condannato a 41 mesi di carcere per aver somministrato all’attore la dose di ketamina risultata fatale nel 2023. La sentenza è stata emessa mercoledì da un tribunale federale di Los Angeles.

Kenneth Iwamasa, 61 anni, è uno dei cinque imputati coinvolti nell’inchiesta sulla morte della star di “Friends”. L’uomo si era dichiarato colpevole nell’agosto 2024 dell’accusa di cospirazione finalizzata alla distribuzione illegale di ketamina con conseguente morte della vittima.

Secondo il Dipartimento di Giustizia statunitense, il giudice distrettuale Sherilyn Peace Garnett ha disposto una pena di tre anni e cinque mesi di reclusione, oltre a una multa da 10mila dollari.

L'assistente personale di Matthew Perry condannato a oltre 3 anni di carcere

I procuratori federali sostengono che Iwamasa abbia somministrato ripetutamente ketamina a Perry nelle settimane precedenti il decesso, pur non avendo alcuna formazione medica adeguata. Tra le iniezioni effettuate vi sarebbe anche quella letale del 28 ottobre 2023.

Nel memorandum presentato alla corte, l’accusa ha sottolineato come l’assistente fosse pienamente consapevole della lunga storia di dipendenza dell’attore. “Invece di aiutarlo a mantenere la sobrietà, è diventato il suo facilitatore e fornitore di droga”, hanno scritto i procuratori.

Secondo gli investigatori, Iwamasa avrebbe trovato Perry privo di sensi almeno due volte nell’ottobre del 2023 e avrebbe assistito a gravi reazioni dopo alcune iniezioni di ketamina, continuando però a procurargli e somministrargli la sostanza.

Il giorno della morte dell’attore, l’assistente gli avrebbe iniettato due dosi di ketamina prima che Perry gli chiedesse di preparare la vasca idromassaggio e di somministrargli “una dose forte”, come riportato dagli atti giudiziari. Poco dopo la terza iniezione, Iwamasa sarebbe uscito per alcune commissioni e, al ritorno, avrebbe trovato Perry senza vita, riverso a faccia in giù nella jacuzzi della sua abitazione.

L’accusa sostiene inoltre che, dopo il decesso dell’attore, l’uomo abbia tentato di ostacolare le indagini eliminando prove dalla scena, pulendo siringhe e flaconi di ketamina e omettendo di riferire agli agenti la presenza della sostanza tra i farmaci assunti da Perry.

Daniela Fresca

Daniela Fresca

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