Tre aggressioni in quattro giorni scuotono il Paese. Il premier Donald Tusk: «Trend inquietante legato all'esaltazione della violenza online». Già 135 i fermi. VARSAVIA – Una massiccia operazione di polizia è scattata in tutta la Polonia per blindare gli istituti scolastici dopo tre attacchi all'arma bianca avvenuti nell'arco di soli quattro giorni. Davanti all'ondata di …
Tre aggressioni in quattro giorni scuotono il Paese. Il premier Donald Tusk: «Trend inquietante legato all’esaltazione della violenza online». Già 135 i fermi.
VARSAVIA – Una massiccia operazione di polizia è scattata in tutta la Polonia per blindare gli istituti scolastici dopo tre attacchi all’arma bianca avvenuti nell’arco di soli quattro giorni. Davanti all’ondata di violenza giovanile, il primo ministro Donald Tusk ha promesso una risposta durissima contro quello che ha definito un «trend cupo e allarmante».

Sebbene le autorità abbiano smentito l’ipotesi di sfide social coordinate o di gruppi organizzati dietro gli episodi, Tusk – intervenuto domenica a un vertice di crisi – ha puntato il dito contro l’impatto deleterio del web sui più giovani: «Registriamo una crescente fascinazione per la violenza, in Polonia così come nel resto del mondo. Tra i fattori determinanti figurano videogiochi violenti e contenuti online che promuovono l’ideologia nazista e il culto della forza bruta».
Tolleranza zero e controlli a tappeto
Per fronteggiare l’emergenza, il ministro dell’Interno Marcin Kierwiński ha disposto il dispiegamento immediato di oltre 20.000 agenti: «Serve un segnale inequivocabile: non ci sarà alcuna tolleranza verso chi minaccia i nostri ragazzi, né permetteremo che la vita pubblica scivoli nell’anarchia», ha dichiarato all’emittente statale TVP Info.
Il bilancio delle operazioni avviate venerdì conta già controlli in circa 80.000 plessi scolastici e il fermo di 135 persone. Tra i casi più inquietanti emersi nelle ultime ore figura quello di un ragazzo che aveva ricreato la propria scuola sulla piattaforma di gaming Roblox per simularvi una strage: durante le perquisizioni, le forze dell’ordine gli hanno sequestrato un’arma da fuoco, munizioni e coltelli.
Quattro giorni di sangue
La sequenza di aggressioni ha raggiunto il culmine sabato a Varsavia, dove tre persone sono rimaste ferite a colpi di coltello all’interno di un istituto di formazione superiore.
L’episodio segue la tragedia consumatasi giovedì a Leszczydół-Nowiny, a nord-est della capitale: un ex alunno quindicenne, munito di telecamera sul casco, ha ucciso un custode e ferito due insegnanti in una scuola primaria. Solo ventiquattr’ore prima, a Ostrołęka, un diciannovenne aveva ferito dieci persone – inclusi se stesso e diversi compagni – seminando il panico nel proprio istituto.





