Scuole chiuse, strade trasformate in torrenti e trasporti in tilt. In alcune zone si registrano le precipitazioni più intense dal 1985: caduti fino a 272 millimetri di pioggia. Una violenta ondata di maltempo ha messo in ginocchio Istanbul, provocando la morte di tre persone e costringendo le autorità a evacuare oltre 2.700 residenti. Piogge torrenziali …
Scuole chiuse, strade trasformate in torrenti e trasporti in tilt. In alcune zone si registrano le precipitazioni più intense dal 1985: caduti fino a 272 millimetri di pioggia.
Una violenta ondata di maltempo ha messo in ginocchio Istanbul, provocando la morte di tre persone e costringendo le autorità a evacuare oltre 2.700 residenti. Piogge torrenziali e allagamenti diffusi hanno paralizzato la megalopoli turca, spingendo le amministrazioni locali a disporre la chiusura straordinaria delle scuole e a invitare la popolazione a non uscire se non per emergenze indifferibili.

Il bilancio delle vittime
Il bilancio umano della tempesta è drammatico. Secondo quanto riferito dalle autorità, una ragazza di 14 anni ha perso la vita folgorata dopo aver calpestato una pozzanghera a contatto con cavi elettrici scoperti, mentre un uomo di 34 anni è deceduto a causa del trauma cranico riportato dopo essere scivolato su un marciapiede allagato. Il corpo di una terza vittima è stato recuperato dai soccorritori nei pressi di un parco nel distretto di Kağıthane.
Evacuazioni di massa e disagi
Le squadre di emergenza hanno lavorato ininterrottamente per tutta la notte per trarre in salvo centinaia di persone rimaste intrappolate nei luoghi di lavoro, nei sottopassi e nelle abitazioni ai piani terra.
Il ministro degli Interni turco, Mustafa Çiftçi, ha comunicato che più di 2.700 persone isolate dalle inondazioni sono state tratte in salvo:
“Lo Stato continua a mobilitare ogni risorsa disponibile per garantire l’incolumità dei cittadini e provvedere a ogni necessità. Siamo profondamente addolorati per le vite spezzate”, ha dichiarato il ministro su X.
Precipitazioni record: il dato peggiore dal 1985
La Municipalità Metropolitana di Istanbul ha evidenziato come in diversi quartieri i livelli pluviometrici abbiano toccato i massimi storici degli ultimi quarant’anni. In alcuni settori della città sono caduti fino a 272 millimetri di pioggia in poche ore.
Le immagini mostrano arterie stradali trasformate in fiumi di fango, autovetture e furgoni trascinati via dalla corrente e negozi sommersi. Per ragioni di sicurezza, la circolazione delle motociclette è stata temporaneamente vietata e ai residenti dei piani interrati o seminterrati è stato formalmente raccomandato di trascorrere la notte altrove.
I disagi non si sono limitati alla metropoli sul Bosforo: nella vicina provincia di Sakarya, circa 150 chilometri a est di Istanbul, un edificio di due piani costruito a ridosso dell’alveo di un fiume è crollato per la forza delle acque, secondo quanto documentato dall’emittente HaberTürk.
Le precipitazioni continuano a interessare la regione e i bollettini meteo prevedono ulteriori rovesci anche nei prossimi giorni, mantenendo alto lo stato di allerta su tutta l’area nord-occidentale della Turchia.





