Sale l’allarme sanitario in Africa centrale dopo che un’epidemia di Ebola ha provocato quasi 120 morti. Secondo le autorità sanitarie internazionali, sono circa 300 i casi sospetti riconducibili al ceppo Bundibugyo, una variante del virus per la quale al momento non esiste un vaccino. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’emergenza sanitaria pubblica di interesse …
Sale l’allarme sanitario in Africa centrale dopo che un’epidemia di Ebola ha provocato quasi 120 morti. Secondo le autorità sanitarie internazionali, sono circa 300 i casi sospetti riconducibili al ceppo Bundibugyo, una variante del virus per la quale al momento non esiste un vaccino. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale, mentre il contagio continua a diffondersi tra la Repubblica Democratica del Congo e l’Uganda.

L’International Rescue Committee (IRC) ha annunciato l’avvio di una risposta d’emergenza per sostenere le aree colpite. Gli esperti temono inoltre che il numero dei contagi possa aumentare nelle prossime settimane. Tra i nuovi casi confermati figura anche un medico statunitense operante nella RDC.
Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno introdotto restrizioni per chiunque abbia soggiornato negli ultimi 21 giorni nella Repubblica Democratica del Congo, in Uganda o nel Sud Sudan. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il rischio di contagio per la popolazione europea resta comunque molto basso.
Le autorità sanitarie ritengono che il virus possa essere rimasto inosservato per settimane. Matthew M. Kavanagh, direttore del Center for Global Health Policy and Politics della Georgetown University, ha spiegato che i primi test erano orientati verso un diverso ceppo di Ebola, causando falsi negativi e rallentando la risposta sanitaria.
“Stiamo cercando di recuperare terreno contro un agente patogeno estremamente pericoloso”, ha dichiarato.
Il ceppo Bundibugyo si trasmette attraverso il contatto diretto con fluidi corporei di persone infette o decedute, inclusi sangue, sudore, vomito e feci.





