La collaborazione tra Swatch e Audemars Piguet ha scatenato un’ondata globale di entusiasmo, ma il debutto del nuovo Royal Pop si è trasformato in caos in diverse città del mondo. Sabato, decine di boutique Swatch sono state costrette a chiudere temporaneamente mentre folle di appassionati e collezionisti si accalcavano nel tentativo di assicurarsi uno dei …
La collaborazione tra Swatch e Audemars Piguet ha scatenato un’ondata globale di entusiasmo, ma il debutto del nuovo Royal Pop si è trasformato in caos in diverse città del mondo. Sabato, decine di boutique Swatch sono state costrette a chiudere temporaneamente mentre folle di appassionati e collezionisti si accalcavano nel tentativo di assicurarsi uno dei ricercati orologi da tasca appena lanciati.

Le autorità sono intervenute in numerose località, tra cui New York, Parigi e Londra, per contenere il disordine. A Long Island, presso il Roosevelt Field Mall, video diffusi sui social mostrano agenti di polizia utilizzare spray al peperoncino per disperdere la folla. A Parigi, secondo quanto riportato dal Guardian, la polizia francese ha impiegato gas lacrimogeni per controllare circa 300 persone radunate fuori da una boutique Swatch. Scene simili si sono verificate anche a Manhattan, dove centinaia di persone hanno preso d’assalto i punti vendita di Times Square e SoHo, causando almeno un arresto.
La collezione, composta da otto modelli in bioceramica dai colori vivaci ispirati al celebre Royal Oak di Audemars Piguet e reinterpretati attraverso lo stile accessibile di Swatch, era stata presentata ufficialmente il 12 maggio. L’attesa era tale che alcuni appassionati hanno iniziato a campeggiare davanti ai negozi giorni prima del lancio, mentre altri si sono messi in fila nelle prime ore del mattino del giorno di uscita.
Di fronte al caos, Swatch è intervenuta su Instagram invitando i clienti a evitare assalti ai negozi e ricordando che la collezione resterà disponibile per diversi mesi. Il marchio ha inoltre precisato che in alcuni Paesi non sarebbe stato possibile gestire code superiori a 50 persone. Tuttavia, numerosi utenti hanno criticato la gestione dell’evento, lamentando scarsa organizzazione e chiedendo una distribuzione online per limitare disordini e speculazioni.
Nonostante i problemi, molti acquirenti sono riusciti ad acquistare gli orologi, venduti a un prezzo compreso tra 400 e 420 dollari. Sul mercato secondario, però, i Royal Pop stanno già raggiungendo cifre fino a 6.000 dollari su piattaforme come Chrono24, confermando l’enorme domanda generata dalla collaborazione.
L’operazione ha offerto a molti collezionisti la rara possibilità di avvicinarsi al prestigio di Audemars Piguet a un costo contenuto. I tradizionali Royal Oak del marchio svizzero, infatti, partono generalmente da circa 20.000 dollari e possono superare i 300.000 dollari nelle versioni più esclusive, rendendo questa partnership una delle uscite più ambite e controverse dell’anno nel settore dell’orologeria.





